domenica 31 luglio 2022

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO

 


 Il Re della Città del bene.

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« Che cosa voglio io dire con ciò ? Domanda sant’Agostino. Può lo Spirito Santo gemere, lui che gode  della felicità suprema col Padre e col Figliuolo? No certo.  Lo Spirito Santo non piange in se stesso e nella beata  Trinità ; ma geme in nói, imperocché egli c’ insegna a  gemere. Insinuandoci alle orecchie del cuore che noi siamo  viandanti nella valle delle lacrime; c’insegna a sospi­rare per la patria eterna, e questo desiderio produce i  nostri gemiti. Colui che sta bene, o piuttosto che crede  di star bene in questa terra d’esilio, colui che s’ine­bria della gioia dei sensi, e che nuotando nell’ abbon­danza dei beni temporali, si pasce di una vana felicità,  costui non fa sentire se non che la voce del corvo ;  poiché la voce del corvo è schiamazzante e non gemente. « Al contrario, colui che sente il peso della vita, e  che si vede ancora separato da Dio e privo della bea­titudine infinita che ci ha promessa, che possiede in speranza, ma che non possederà in realtà se non il di  in cui il Signore verrà splendente della sua gloria,  dopo essere venuto nell’ umiltà ; colui che conosce ciò  piange ; e finché egli piange per questo, piange con  profitto : poiché è lo Spirito Santo che gli insegna a  piangere e ad imitare la colomba. Infatti piangono molti,  -allorquando sono essi colpiti da alcune avversità, o in  preda ai dolori dell infermità, o sotto i catenacci di una  prigione, o nelle catene della schiavitù, o nell' onde semiaperte per inghiottirli, o nei lacci tesi dai loro ne­mici : ma essi non gemono di quel gemito della colomba;  non è, né l'amore di Dio che gli fa gemere, né lo Spi­rito Santo che geme per essi. Perciò quando essi sono  liberati dai loro mali, gli sentite esultare ad alta voce: il  che dimostra che essi sono corvi e non colombe.1 » Egli è Esortatore. Tutto il bene, degno di questo nome,  che si compie sin dal principio del mondo, che tuttora si compie, che si compirà sino alla consumazione dei  secoli, è dovuto al Figliuolo dello Spirito Santo, ai citta­dini della Città del bene. Chi dà loro la volontà di farlo?  il loro Re. Senza il di lui aiuto nessuno può neppure  pronunziare in modo utile per il cielo il nome del Re­dentore. 8 Abele offre generosamente al Signore i suoi  più pingui agnelli. Io vedo il sacrificio: dov’ è l’anima  che lo ispira? chi ne è l'esortatore? Il Re della Città  del bene.

Noè affronta per cento anni le beffe dei suoi contemporanei e costruisce a po' alla volta l’arca che deve salvare la specie umana. Io vedo il coraggio del pa­triarca e vedo la nave; ma qual’ è il sostegno dell* uno  e rispiratore dell’altro? Il Re della Città del bene. Io  vedo Abramo che lega sull’ ara l’unico suo figlio Isacco,  e sta alzando la mano per immolarlo; chi é l’esortatore  e la guida dell' eroico padre dei credenti ? Il Re della  Città del bene. Io vedo nella serie degli antichi secoli  i patriarchi, i re, ed i guerrieri d'Israello compiere  mille atti splendidi, trionfare di mille difficoltà, affron­tare senza timore dolori senza numero; quale fu l’anima  di queste grandi anime? chi fu il loro esortatore? Il  Re della Città del bene.

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Monsignor GAUME

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