lunedì 28 agosto 2023

LE GRANDEZZE DI MARIA

 


L'ANNUNZIAZIONE

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Questa solennità ha questo di proprio che è tutta di vita. È vita per gli angeli e per gli uomini, per il cielo e per la terra; anzi, ciò che eccede ogni pensiero, è una solennità di vita anche per Dio, perché, in virtù di questo mistero, Egli acquista una sorta di vita che non aveva prima. In virtù dell'unione personale ed ineffabile delle due nature nel Mistero dell'Incarnazione, da quel giorno Dio è vivente di una vita divinamente umana ed umanamente divina.

Orbene, se Dio che è Vita, essenzialmente Vita, ed eminentemente ogni vita, e nel quale tutto è vita; se Dio, il quale non è che vita e sorgente di vita, prende una nuova vita nel mistero dell'Incarnazione, tanto questo è mistero di vita! Vediamo di prendere noi pure vita in questo Mistero, noi che, per il peccato non siamo che morte e miseria, e che abbiamo tanto bisogno ed indigenza di vita. La fecondità di questo Mistero, il quale riempie tutto di vita, e dà vita persino a Dio, non sia sterile in noi! Questa beata e miracolosa fecondità ci dia vita in Colui che è la vera vita, e che nella sua santa parola dà a se stesso il nome di Vita: Ego sum Vita (Joan., XIV,6). Vivete dunque in Gesù, vivete in Colei che dà vita a Gesù, vale a dire, in Maria, la quale essendo per questo mistero Madre di Gesù, è pure, per questo Mistero di vita, vita e Madre di vita ...

Questa festa è solennità universale ed anche eterna, perché include la base, il fondamento e il soggetto di tutte le azioni e di tutti i misteri della vita viatrice del Figlio di Dio su la terra e della sua vita gloriosa ed immortale in Cielo, vale a dire, l'umanità unita alla Divinità; essa include uno stato sempre mai permanente, poiché sintanto che Dio sarà Dio, sarà pure uomo e sempre vi sarà un Uomo-Dio.

In tal modo, questo Mistero non è soltanto Mistero di [150] vita, ma Mistero di vita eterna ... di una vita che ha principio su la terra, ma durerà eternamente. In quella guisa che il Figlio di Dio da tutta l'eternità è nato e sempre nasce da Dio Padre: così da quel sacratissimo giorno Egli sempre è unito e sempre si unisce a quel corpo ed a quell'anima che il cielo e la terra contemplano ed adorano in quell'uomo che si chiama Gesù. 

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


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