venerdì 15 dicembre 2023

Il Signore invita tutti a mettersi in salvo.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

1Mettetevi in salvo, figli di Beniamino, fuori di Gerusalemme. A Tekòa suonate il corno, innalzate segnali su Bet-Cherem, perché dal settentrione si affaccia una sventura e una grande rovina.

Il territorio della tribù di Beniamino era la porta di accesso per chi dal settentrione si dirigeva verso la Giudea e Gerusalemme.

L’esercito invasore sta arrivando. Da qui l’esortazione e l’invito: Mettetevi in salvo, figli di Beniamino, fuori di Gerusalemme. Gli invasori arrivano.

A Tekòa suonate il corno, innalzate i segnali su Bet-Cherem, perché dal settentrione si affaccia una sventura e una grande rovina.

Venendo gli invasori verso la Giudea e Gerusalemme di certo non avrebbero risparmiato il territorio di Beniamino. Il Signore invita tutti a mettersi in salvo.

È questo un atto di grande misericordia da parte del loro Dio. Chiede che tutta la tribù venga avvisata. Tekòa è la patria del profeta Amos.

2La bella e incantevole figlia di Sion io riduco al silenzio.

Ecco perché vengono gli invasori dal settentrione: per ridurre al silenzio la figlia di Sion, cioè Gerusalemme. Essa sarà devastata e distrutta.

La bella e incantevole figlia di Sion io riduco al silenzio. Gerusalemme era divenuta città adultera, traditrice e rinnegatrice del suo Dio.

Il Signore la riduce al silenzio, perché entri in se stessa, veda la sua colpa, chieda umilmente perdono, convertendosi e ritornando al suo Dio e Signore.

3Verso di essa muovono i pastori con le greggi; fissano le tende tutt’intorno, ognuno pascola la sua parte.

Gli eserciti invasori sono paragonati a dei pastori con le greggi. Le greggi hanno bisogno di pascoli, di erba. Gli invasori hanno bisogno di devastare.

Verso di essa muovono i pastori con le greggi. Fissano le tende tutt’intorno, ognuno pascola la sua parte. I pastori si dividono i campi da pascolare.

Gli eserciti invasori di dividono le case da saccheggiare, depredare, distruggere, le città da conquistare e devastare, gli uomini da portare in esilio.

Quando un gregge viene collocato su di un prato, tutto ciò che è verde viene divorato, annientato, consumato. Nulla resta della sua bellezza di prima.

4«Proclamate contro di essa la guerra santa; su, assaliamola in pieno giorno! Sventurati noi! Già il giorno declina, già si allungano le ombre della sera.

La guerra santa è guerra spietata, senza misericordia, commiserazione, viene applicata la legge dello sterminio, della totale distruzione.

Proclamate contro di essa una guerra santa. Su, assaliamola in pieno giorno! Sventurati noi! Già il giorno declina, già si allungano le ombre della sera.

Gerusalemme dovrà essere assalita. Quando? In pieno giorno. Al sentire questo grido di assalto, gli assediati si dichiarano sventurati.

Poi sembra sorgere un qualche barlume di speranza. Già il giorno, declina, già si allungano le ombre della sera. Abbiamo un altro giorno di vita.

Questa è la speranza che nasce nel cuore degli assediati. In un giorno tutto può accadere. In una notte può avvenire la salvezza. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


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