mercoledì 3 novembre 2021

La Battaglia Finale del Diavolo - La rimozione dei prelati ribelli ai nostri giorni

 

La rimozione dei prelati ribelli ai nostri giorni


Cos’ha a che vedere quest‘episodio storico della Chiesa con la  situazione attuale? Quell’aneddoto ci insegna che i laici hanno il diritto  e il dovere di proteggere se stessi da quei prelati ribelli che causano  problemi alla Chiesa e che turbano le anime dei fedeli, a causa della  loro condotta. In questi tempi di crisi senza paragoni nella storia della  Chiesa, non siamo certo i soli a chiedere al Papa una soluzione così  straordinaria.

Già nel marzo 2002 il Santo Padre ha ricevuto una supplica  canonica da parte di svariati fedeli dell’Arcidiocesi di San Antonio,  che chiedevano la rimozione dell’Arcivescovo Flores dal proprio ufficio  poiché questi aveva cercato di coprire atti criminali di abuso sessuale  compiuto da certi sacerdoti omosessuali della sua Diocesi, pagando  inoltre milioni di dollari “per comprare il silenzio” delle vittime di quegli  abusi. La supplica, consegnata al Papa, accusava l’Arcivescovo Flores di  “essere stato palesemente negligente nell’esercizio delle sue funzioni  episcopali, di non essere riuscito ad amministrare correttamente i beni  temporali della diocesi e di aver messo in pericolo la fede della gente che  riponeva fiducia nella sua gestione, permettendo ad alcuni degenerati di  agire incontrastati tra il clero”.503

Allo stesso modo, migliaia di fedeli hanno chiesto la rimozione del  Cardinale Law dall’Arcidiocesi di Boston, per colpa della sua complicità  nell’aver difeso decine di degenerati omosessuali dalla denuncia e dalla  giusta punizione.504 Il Cardinale si è poi effettivamente dimesso. Non si  possono certo definire arroganti i fedeli delle Arcidiocesi di Boston e  di San Antonio, solo perché hanno esercitato il loro diritto canonico e  sacrosanto di chiedere la rimozione di quei prelati i cui atti ed omissioni  hanno recato così tanto danno alla Chiesa e a innumerevoli vittime  innocenti. 

Secondo quale strano metro di giustizia quindi, i prelati che  lavorano in Vaticano dovrebbero essere esenti dal giudizio del Papa  sulle loro azioni? Chiaramente non lo sono. E malgrado l’abuso sessuale  da parte dei pastori della Chiesa nei confronti del proprio gregge, sia  innegabilmente uno tra i peggiori crimini e scandali possibili - tale da  giustificare un movimento laico contro quei preti che hanno commesso  atti così ignobili e contro i vescovi o persino i Cardinali che li hanno difesi - esiste uno scandalo ancor più grande di questo: il disprezzo verso  le richieste che la Madonna di Fatima aveva consegnato alla Chiesa! Se  fossero state esaudite, questo avrebbe impedito non solo lo scandalo  sessuale che oggigiorno consuma la Chiesa dal suo interno, ma avrebbe  anche evitato la crisi attuale della Chiesa e del mondo in generale. E  con questo intendiamo anche lo scandalo di un apparato Vaticano che  non muove un dito per combattere i veri nemici della Chiesa al suo  interno, mentre perseguita il clero tradizionale e fedele per “il crimine”  d’essere troppo Cattolico per la “realtà ecclesiale odierna” – per usare  un‘altra volta la frase del Cardinale Castrillòn Hoyos. La Madonna è  giunta a Fatima per un unico motivo: impedire il crollo della fede e della  disciplina che stiamo purtroppo osservando oggigiorno nella Chiesa.  Tuttavia, è proprio questo il Messaggio che i nemici della Madonna  hanno tentato in ogni modo di seppellire, mentre nulla di concreto  veniva da loro fatto per contrastare la crisi che li circonda. 

L’esempio di San Giovanni Gualberto ci insegna che quando il  Signore dà un segno ad un Suo messaggero, i laici devono credere a  quel segno, anche se i loro superiori gerarchici nella Chiesa decidono  di ignorarlo. È il caso del Messaggio di Fatima, perché non v’è segno  Divino più evidente del grande Miracolo del Sole. Il Messaggio di Fatima  racchiude un chiaro avvertimento contro l’apostasia e le malversazioni  compiute dai vertici della gerarchia Vaticana, nonché la caduta di  molte anime consacrate dal proprio stato di grazia. Siamo testimoni del  compimento di quella profezia, proprio in questo momento. Abbiamo  pertanto il dovere di credere a quei segni Celesti che hanno autenticato  la profezia di Fatima senza alcun ragionevole dubbio, a prescindere da  ciò che possano affermare i detrattori del Messaggio di Fatima presenti  in Vaticano.

Sapendo quello ciò che ci ha detto il Cielo a Fatima, il nostro dovere  di Cattolici è quello di tentare di convincere il Papa affinché rimuova i  consiglieri fraudolenti che lo circondano e di seguire piuttosto i consigli  della Madonna di Fatima. Dobbiamo appellarci al Santo Padre affinché  compia la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato proprio  come aveva richiesto la Madonna, senza alcuna modifica apportata  dalla diplomazia del Vaticano. Inoltre, dovremmo chiedere al Papa di  rimuovere dai propri uffici, se necessario, qualsiasi prelato del Vaticano  che tentasse di impedire al Papa di portare a compimento le richieste  della Vergine. 

Allo stesso modo, dobbiamo supplicare il Santo Padre affinché  rimuova dai propri incarichi coloro che hanno cospirato al fine  d’impedire la rivelazione integrale del Terzo Segreto di Fatima. È chiaro  che il Terzo Segreto è di importanza fondamentale per comprendere  e combattere la crisi attuale della Chiesa, oltre ad essere una difesa  per tutti noi contro i suoi devastanti effetti spirituali – i crimini infami  commessi da così tanti sacerdoti sono solo una delle manifestazioni  di questi effetti. I fedeli hanno il diritto di sapere ciò che il Cielo ha in serbo per la loro salvezza spirituale. Le azioni coordinate di coloro  che impediscono la piena rivelazione del Terzo Segreto sono offese  gravissime contro la Chiesa e la Beata Vergine Maria, e costituiscono  pertanto un crimine contro Dio Onnipotente. 

Padre Paul Kramer,

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