martedì 9 novembre 2021

SULLA PREGHIERA

 


L’Adorazione 

‘Accolto Gesù nel vostro petto, sul trono del vostro cuore, restate alquanto tutto raccolto senza far preghiere vocali: adorate in silenzio, prostratevi in spirito ai piedi di Gesù con Zaccheo, con la Maddalena, con la Santissima Vergine. ContemplateLo nell’ammirazione di tanto Suo amore. ProclamateLo Re del vostro cuore, Sposo della vostra anima ed ascoltateLo. DiteGli: “Parla o Signore che il tuo servo ascolta”. Mettete il vostro cuore ai piedi del Divin Re; offrite la vostra volontà ad eseguire i Suoi ordini; consacrate tutti i vostri sensi al Suo divino servizio’. 

‘Fissate il vostro spirito al Suo trono, affinché non si svii più, anzi, mettetelo sotto i Suoi piedi, affinché, premendolo, ne faccia uscire la vanità e l’orgoglio’; ‘Finché sentirete la vostra anima raccolta o calma nella Presenza di Nostro Signore, non disturbatela. È il dolce sonno dell’anima sul petto di Gesù: di questa grazia che la nutre e l’unisce sì dolcemente al Suo Diletto, essa profitta assai più che di qualunque altra pratica’.  

‘Lungo il giorno siate come un vaso in cui fu versato un profumo prezioso, come un santo che avesse passato un’ora in Cielo. Non dimenticate la “regale visita” che vi ha fatto Gesù’. 

‘L’adorazione fatta dopo la Comunione e sotto l’influenza della Sua grazia, non si contenta di sollevare la scorza, ma vede, ragiona, contempla i divini disegni. Scrutatur profunda Dei. Si va di chiarezza in chiarezza come in Cielo. Il Divin Salvatore ci si presenta sotto una luce sempre nuova e, sebbene il soggetto della nostra meditazione sia sempre Gesù vivente in noi, la meditazione non è mai la stessa. In Gesù ci sono abissi d’amore che bisogna scandagliare a fondo con una fede amante ed attiva. Ah, se osassimo scandagliare a fondo Gesù, come L’ameremmo! Ma l’apatia, la pigrizia si contentano delle nozioni ricevute, di punti di vista esterni. La pigrizia ha paura di amare, e questo lo si comprende, perché più si conosce con questa cognizione del cuore, e tanto più ci si sente spinti ad amare’. 

‘ Prendete per Maestro Gesù Cristo Stesso! RiceveteLo dentro di voi, affinché diriga tutte le vostre azioni... È là, vivente, Gesù che contiene in Sé tutti i misteri: questi rivivono tutti in Lui con le loro grazie speciali. Datevi dunque a Gesù Cristo. Dimori Egli in voi. Allora porterete frutto abbondante secondo la Sua promessa: ‘Qui manet in Me et Ego in eo, hic fert fructum multum ’: ‘chi si tiene in Me e colui nel quale Io mi tengo, questi porta gran frutto’ (Gv. 15.5). 

Padre Konrad zu Loewenstein 

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