venerdì 28 ottobre 2022

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE

 


L’Amore è la culla dell’uomo. (Volume 14 - Febbraio 17, 1922)

[…] “… E’ il mio Amore che più si avvicina all’uomo, anzi, è la culla dove lui è nato, sebbene nella mia Divinità tutto è armonia come sono in piena armonia le membra al corpo. Sebbene l’intelligenza prende la parte dirigente dove risiede la volontà dell’uomo, se lei non vuole si può dire che l’occhio non vede, la mano non opera, il piede non cammina; invece, se vuole, l’occhio vede, la mano opera, il piede corre, tutte le membra si mettono d’accordo. Così la mia Divinità: la mia Volontà prende la parte dirigente, e tutti gli altri Attributi si mettono in piena armonia per seguire ciò che il mio Volere vuole; sicché vi concorre la Sapienza, la Potenza, la Scienza, la Bontà, eccetera. E siccome tutti i miei Attributi, sebbene distinti tra loro, ma vivono nella fonte dell’Amore, sboccano d’Amore, ecco perciò [che] mentre è l’Amore che corre, che agisce, che si dona, tutti gli altri miei Attributi vi concorrono insieme.

Poi, all’uomo, ciò che più gli è necessario è l’Amore. L’Amore è come il pane alla vita naturale; sicché può farne a meno della scienza, della potenza, della sapienza, o al più sono cose che si vogliono a tempo ed a circostanza; ma, che si direbbe se avessi creato l’uomo e non lo amassi? E poi, a che pro crearlo se non dovessi amarlo? Questo Mi sarebbe di disonore e non opera degna di Me, che non so far altro che amare. E che sarebbe dell’uomo se non avesse un principio d’amore e non potesse amare? Sarebbe un bruto, e neppure degno di essere guardato. Perciò in tutto deve correre l’Amore; l’Amore dovrebbe correre in tutte le azioni umane, come corre l’immagine del re nella moneta del regno; e se la moneta non è improntata dalla immagine del re, non viene riconosciuta per moneta; così, se [in tutto] non corre l’Amore, non è riconosciuta per opera mia”.

dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta


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